Eterni Minuti.
Folle Magia.
E Perfezione.
Niente più di così.
Non poteva davvero esserci niente di più splendido.
Di più splendido, cazzo.E la Musica perfetta l'avrei proprio Ora, fra le Mani.Scorci d'un Bordeaux obliquo e Suardo fisso.
Tu, Respiro scomposto.
Tu, Dita fra i Capelli.E stringerti penso non mi sia bastato.(Tienimi così. Per non cadere. Senza perché. Senza doverti parlare. Ché già sai.)
Tutto pareva così nitido...
Emozioni che fluivano libere, con Disperazione. Sublime, arrendevole Disperazione.
Nuda. Al tuo Cospetto. E Tu con Me.
Ma c'è Qualcosa che si spezza, poi.
Nuovamente due ME, due Te, due Noi.
Senza più Forza e Volontà per chiedere o cercare Spiegazioni, oramai.
Imperfetto Splendore.
Che Ora striscia dal Petto al Ventre svuotandomi e riempiendomi insieme.
Ed Io davvero non lo so.
Cos'é.
Cosa sei.
Per Me.
So soltanto che pulsa il Bisogno di quei Momenti.
Ancora
Per sempre
PER SEMPRE.

16 Marzo:La Finzione. E il sorridere di tepidi Raggi che sembra quasi che.
15:42 _ : Il Sole delle 20 ad Agosto. L’Oro&gl’Occhi socchiusi.
15:43 _ : Per la mia nulla Capacità di sostenere gli Sguardi. Amen.
15:44 _ : Frenetico Percorso su Valli sfondate.
15:45 _ : Biglie fosforescenti rotolanti sui Binari.
15:46 _ : Paesaggi irreali. Disperato Bisogno di Superficialità.
15:47 _ : Visi fetali morbidi e timidi.
15:48 _ : L’Illusione d’ammaliare. La mia Mano trema.
15:49 _ : Parvenza di vuota Profondità. La tua Voce, la mia Vertigine.
15:50 _ : Gioire della semplicità. Arido, il mio viso.
15:51 _ : Come gelide Lame poggiate sulle Gote. Abilità da Giocoliere.
15:52 _ : E chissà che penseranno, Loro. Io lo riconosco. So percepire perfettamente il Momento nel quale Lei.
15:53 _ : Ammasso soffocante di Corpi urlati.
15:54 _ : Sola. S’un Muro bianco. Il Nero e il mio Nome.
15:55 _ : Rombi azzurri e nebulosa Emozione.
Il Tempo è scaduto.
E tu.. Se per Caso, per Sbaglio, capitassi qui..
Si, esatto.
Perché ho ricordato quel Giorno.
Delle Linee verdi coincidenti, del ‘C’è sempre troppa Luce’ e dei Gatti rossi.
Me lo permetti?
Ancora m’interrogo, sai? Ancora lo faccio.

Datemi un pò di Lucidità.
Un pò di più.
Ho Demoni che cantano.
Voci metalliche sospese a mezz'Aria.
E nessuna apparente Fonte.
Giungono violente. Nella Luce o nel Buio. Aurora o Crepuscolo. Incuranti. E sono Palmi a soffocare l'Udito. Preghiere sibilate con Forza.
Terrore.TeRRoRe.TeRroReE quando giunge nuovamente il Silenzio non è il Silenzio che Io amo.
Non è il Buio che io amo.
E' Brivido. E'tensione.
Sono Proiezioni partorite dalla mia Mente ormai totalmente invasata.
Cani che ringhiano.
Le mia Braccia serpenti e le Mie Mani lingue biforcute che tentano il mio Collo.
Schianti liquidi.
Insetti morti sul mio Cuscino.
Non scosto le Lenzuola. Paura.non dormirò.
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Ai Piedi del Letto. M'accascio.
h 2:13 : Devo tenere attivo il Cervello. Attivo. Pronta allo Scontro.
h 2:27 : E' tutto così macabro. E sadico. E Io. Io non riesco a sostenere più.
h 2:34 : Mi percepisco umida. Forse è Sangue. Non mi tocco.
h: 2:45: Se faccio qualche Passo posso spezzare l'Oscurita con Stelle arancione fluorescente. Se. Non mi muovo.
h: 3:03: 'Fragile.. Like a Baby in your Arms..' . Tremo di meno. Un pò. Eppure la Crisi gocciola dalle mie Ciglia.
h 3:15 Un Click. Un Interruttore. 2 Minuti di non Solitudine.
h 3:27 Perchè c'è Qulcosa che striscia sul Pavimento.? Scricchiola. Perchè. ,
h 3:32 Si agita fra Strisce moschicide. Ha Follia da leccare. E i suoi Occhi. i Suoi Occhi come Gemiti,
h 3:54: Io sono 'la Culla' di Munch. Finchè non scivolo a Terra.
h 4:04: Fra il Viola e il Verde un Uomo/Ombra è incollato alla Parete. Le Stelle si devono spegnere. Forse su di Me.
h 4:17: 'Oggi non sei la vera V'. Ed avrei quasi riso, se le Cuciture che mi tenevano serrate le Labbra, dall'Interno, non tirassero così tanto,
h 4:25: Motherless Child. Sto vibrando.
h 4:35 : E purtroppo è proprio così. SE non ci sana, l'Amore ci rende almeno più leggeri. Almeno. LO CAPISCI?.
h 4:45: Ci sono i Campi grigi. E le Tazze di Caffè. Lui è uno Spaventapasseri. Così elegante, nel suo Doppiopetto avorio.
h 5:09 Tick. Tick. Tick. Io so leggere, il tuo Disprezzo. Lo accetto, oramai.
h 5:15 Sono un Corpo malato da sezionare, Ho Cellule impazzite che implodono. E c'è quell'Odore.. Quel terribile Odore.
h 5:35:Il Mondo, là fuori, si sta svegliando. fate PRESTO.
h 6:02: La Luce s'insinua fra gli Spiragli delle Tapparelle. Finalmente.
Posso andare a dormire, Ora?
Posso, Demoni?
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.. Voi non lo potete nemmeno immaginare. Ma loro sono REALI. RE-A-LI. nella loro pura Accezione. Nessun Artificio letterario.
E fra poco, fra pochissimo, mi porteranno via.

Va bene, hai ragione,
se ti vuoi ammazzare.
Vivere é un'Offesa
che desta Indignazione...
Ma per ora rimanda...
E’ solo un breve Invito, rinvialo.
Va bene, hai ragione,
se ti vuoi sparare.
Un Giorno lo farai
con Determinazione.
Ma per ora rimanda...
E’ solo un breve Invito, rinvialo.
Questa Parvenza di Vita
ha reso antiquato il Suicidio.
Questa parvenza di Vita, Signore,
non lo merita...
solo una migliore.
Franco Battiato
-Breve Invito a rinviare il Suicidio-

‘Dipingimi.. Distorto come un Angelo anormale.. Che cade.. ‘ ,
Ma a Volume basso ..
Ché altrimenti fa troppo Male.
Di quel Male ora sottomesso che non grida più.
Di quel Male imprigionato sotto Corsie d’Ospedale e Rumori e Umori e Odori.
(E bianco, tanto bianco.).
Di quel Male prima maledetto, combattuto, graffiato, ora rimpianto.
Ancora ed ancorapersempre.
A Volume basso.
Ché altrimenti fa troppo Male.
Ché altrimenti cercherà di sfondarmi, quel Male, e della sua Disfatta Io ne soffrirò.
E del Desiderio di riassaporarlo ancor di più.
Give Me a Pain that I’m used to.

Era così bella.
Soltanto lungo quell’Istante,davanti allo Specchio.
E si stupì.
I fulgidi Capelli neri le ricadevano sulle Spalle con ammaliante Eleganza.
Seguivano morbidi il suo Profilo per poi adagiarsi morbidi in vaporose Onde.
Persino la sua Pelle pareva splendere d’una Purezza insolita.
Magicamente afferrata.
O solo immaginata.
A Lei non importava.
Non si sfiorò nemmeno:restò immobile, timorosa che il Tatto potesse far fuggire l’inaspettata Grazia.
Della sua Immagine per la sua Immagine.
Nella straziante Solitudine di una Stanza gelida.
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Da qualche Notte ho un Foglio cattura Pensieri affisso alla Parete della mia Stanza da Letto.
Prima che il Sonno li anestetizzi vagano in una tale dissociata ed ipnotica Potenza che sarebbe un vero Peccato non poterli fissare, tenerli ancorati alla Realtà terrena in quei Momenti assente.
Un Foglio bianco sotto un impolverato Cuore di Stoffa e un’Alba sul Reno in Dicembre.
Una Matita fra le mie Dita e uno scarno Sorriso.
Spengo la Luce, lasciandomi schiacciare dal Tepore di pesanti Lenzuoli.
In Attesa della loro Venuta.
Qualche Minuto, forse una mezz’Ora.
Ed eccoli, non mi deludono.
Ragione ottenebrata.
Confortante Leggerezza.
Padrona di me stessa quel poco che basta per sollevar la Mano e incollar Folli Composizioni su quell’immacolata Tela.
_Da Me oniricamente stuprata_.
E il Mattino seguente è un’illuminante Scoperta, la loro grigia Presenza davanti ai miei Occhi.
Dovreste farlo, sapete? Dovreste farlo anche Voi.
Aiutami. TI PREGO-

« Qui non c'è più calma, settembre ci porterà via con sé. »Questo è lo spazio dove puoi inserire una descizione su di te / su ciò che ami / su ciò che odi / sulla musica che ascolti / sui libri che leggi / sui film che guardi / su ciò che ti interessa. Una volta finito, cancella queste righe.
♪ 40 secondi di niente, Verdena