( martedì, 06 novembre 2007; 09:51 )

.. Succhi gastrici come Groppo in Gola.
La Notte delle Piastrelle laccate azzurro d'un piccolo Bagno quadrato, del Sangue sulle Pareti, dell'Uomo nudo e grasso nella Vasca colma d'Acqua rancida, della Donna dai capelli neri che ride urlando e si sfascia il Cranio sul Bordo.
La Notte delle Stanze buie, del Ragazzo con la Bava colante dal Labbro inferiore che cammina all'indietro, in Fotogrammi accellerati, dell'Albero di Natale che si allarga fino a riempire tutto lo Spazio respirabile.
La Notte delle Scale buie, dei Capelli corti e grigi, del 'Adesso ti racconto, è successo tanto Tempo fa.'.

Quando ti svegli e sai che oggi è una di quelle Giornate che la Vita non la vuoi, meno che mai.
Ti alzi di scatto, alla Sveglia delle 07:05, cammini come un'automa verso la Cucina ed il Corridoio è freddo, dannatamente freddo. E non accendi la Luce, prepari la Colazione silenziosamente, ti siedi al Tavolo e ingurgiti la Brodaglia che ti sostenterà per le prossime 14 Ore, se riesci a non vomitare prima.
Il Cielo è Strati su Strati di Filamenti grigi che sovrastano una Striscia di Fuoco stagliante su Parabole radioattive.
Non andrai a Lezione neanche oggi. Demolirai il tuo Senso del Dovere a piccoli Colpi. Ti farai schifo. Enormemente, schifo.
Il Viso riflesso sullo Specchio ti guarda con Occhi piccoli, gonfi e appesantiti, incrostati di Trucco. Con Labbra spaccate, rigidamente serrate e inespressive. Severe e ammonitrici.
C'è un cazzo di Silenzio, solo il Rumore della Caldaia e delle Campane delleorachesonolesetteemezza.
La Porta che cigola e tu che ti rimetti a Letto, ti avvolgi a Bozzolo, ti fai martellare le Cervella dai Neurosis e dalle Lenzuola spunta solo la Testa e fumi senza mai sfiorare la Sigaretta con le Dita e il Verme dell'Angoscia stamani si è svegliato ben prima di Te e s'è fatto trovare lì all' albeggiare. Ti ha sorpresa quando ancora avevi la Bocca impastata e i Capelli incastrati sotto la Spalla sinistra. Ti succhia e non ti chiede il Permesso. Figuriamoci.
Scrosti con le Unghie l'intonaco del Muro ancora troppo vergine per Te e pensi che, cazzo, appena metterai il Naso fuori casa, oggi, il Contatto con uno Sguardo, con una Parola, con l'Epidermide di altri Esseri umani ti farà schiantare al Suolo. Ti farà portare i Polpastrelli alle Tempie e premere forte, ti accellererà il Battito, ti renderà intollerante alla tua stessa Presenza, con Mani troppo fredde e troppo sudate.

Il Verme dell'Angoscia ti succhia e non ti chiede il Permesso. Figuriamoci.


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