( giovedì, 18 dicembre 2008; 23:07 )
. Esco da Casa. Appunti recuperati all'ultimo. Tour de Force per trovare la Copisteria che per prima riuscirà a farmi aver Carta stampata entro Domattina/massimo Mezzogiorno.
Entro in una piccola Copisteria vicino Casa. Stretta l'Entrata, a Sinistra Scaffali ricolmi di Scartoffie varie, a Destra una Fila di due grosse Fotocopiatrici. Saluto, mi poggio con i Gomiti su una di Esse, attendo.
Di Fronte a Me 5 Persone: due Signore in Piedi, la Proprietaria seduta al Pc, un altro Signore, il Cliente al Momento servito. Sembra seduto anche Lui. Osserva il Pc sul quale la Signora lavora. Lavora sul suo Libro, a quanto pare, Lui dice ''Lo devo spedire alla Mondadori, quindi una Carta non troppo grossa..'' . Ha la Parlata da Accademico, da Letterato, azzardo un Da Persona altamente introspettiva, riflessiva, saggia, empatica e terribilmente profonda. Poggiato sulla Scrivania, il Frontespizio. Non riesco a leggere bene il Titolo, un Qualcosa come 'Il Mistero del Tesoro perduto' . O probabilmente no. Probabilmente Qualcosa di molto meno banale, non ricordo.
Sui 50 Anni. Molto magro. Viso acuto, spigoloso. Barbetta incolta. Quasi calvo, Capelli un pò lunghi, che partono da poco sopra le Orecchie. Ha delle bellissime Mani, Dita lunghe, affusolate.. Polso fino, elegante. Mi ricorda vagamente un mio ex Professore di Storia. Dai Modi, dal Tono di Voce. Ed io amavo, quel Professore di Storia.
La Proprietaria mi chiede cosa mi serva. BlaBla. ''VaBene, attendi un Attimo''.
Resto lì, aspetto.
L'enigmatico Signore si sposta. Ma non si sposta normalmente. E' un Movimento fluido. Noto dei Braccioli. Sedia girevole? No. Sedia a Rotelle. Niente di che. Continuo ad aspettare.
Qualche Minuto. Non so perchè, ma quella Presenza mi aiuta a non spazientirmi.
Finito.
Deciso per la Carta, deciso per la Rilegatura. Rilascia il Numero di Telefono, dice che passerà Venerdì Pomeriggio. Fa qualche Battuta su suoi Trascorsi a me conosciuti. Umorismo pungente.
Capisco che le due Signore stanno con Lui. Devono tutti e Tre andar via. Una si avvicina alla Porta, la apre.. L'altra si avvicina all'Uomo, per aiutarlo con la Carrozzella. E' ancora dietro la Fotocopiatrice, riesco a vederlo sino al Busto, poco più su. L'Entrata è troppo stretta, o Io o Lui. Mi sposto per farli passare.
E Lui esce da quel piccolo Nascondiglio.
E' semplicemente un mezzo Busto. Testa, Spalle, Braccia, Petto, Addome. E con l'Addome poggia sulla Sedia. Vedo solo questo. Forse ha un Principio di'Anca. Si, probabile. Ha dei Pantaloncini. Si, insomma.. Più o meno. Pochi Centimetri di Stoffa blu, Qualcuno pieno, Qualcuno di più vuoto.
Dirige chi muove la Carrozzella ''Fammi andare in Retromarcia, l'altro Giorno ho rischiato di stampare la Faccia sulle Mattonelle'' . Sorrido spontaneamente, la Signora mi guarda e sorride a sua Volta. In Due lo aiutano a scendere un piccolo Scalino. Salutano. Saluto anch'Io.
Sbrigo le mie Faccende. Esco poco dopo. Loro sono ancora sulla Strada, a pochi Metri da Me.
Ho un enorme Sorriso sul Viso. Non so bene spiegarmi il Motivo. Ma è successo Qualcosa.
Quand'ho visto Lui. Quando l'ho sentito parlare. Quando mi ha salutata. Ed è stato un Qualcosa di epifanico, fugace, profondo.
Comincia a piovere. Metto il Cappuccio. Accendo una Sigaretta.
Si ritorna a Casa.
Con l'Illusione di poter essere per un Attimo diversa. Forse Migliore. Solo per qualche Istante. Giusto per qualche Metro d'Asfalto.